16 Dicembre 2017 Published in News Written by 

La ricostruzione dei fatti esposta ai Consiglieri Comunali

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Diamo lettura della relazione presentata dal Presidente e dal CDA della Rari Nantes Marostica ai membri del Consiglio Comunale di Marostica per informarli de IL PUNTO DELLA SITUAZIONE circa la gestione delle Piscine di Marostica
 
GIOVEDI’ 14 DICEMBRE 2017 ORE 19 – SALA GIUNTA
INCONTRO CON CONSIGLIO COMUNALE DI MAROSTICA
 
Vorrei iniziare questa mia presentazione dal 2001, quando ci siamo costituiti in società sportiva dilettantistica (SSD non a scopo di lucro) secondo la normativa CONI, e delle Federazioni alle quali eravamo iscritti (FIN-FITRI-FIPM-CIP-SPECIAL OLYMPICS), per poter proporre e partecipare ad un Project Financing per la nuova gestione della piscina che in quel momento storico aveva necessità di notevoli interventi di adeguamento e ristrutturazione. Era necessario continuare ad offrire alla cittadinanza attività più adeguate alle esigenze di benessere psicofisico (per anziani, per disabili, per future mamme, per neonati, ...) fino ad allora non possibili per le caratteristiche strutturali dell’impianto originario. Ricordo che l’impianto natatorio è stato inaugurato nel 1988 alla presenza di Marcello Guarducci, olimpionico di nuoto, di Gianni Rivera e di altre autorità politiche. Abbiamo quindi deciso di rimetterci in gioco consapevoli che avremmo realizzato una struttura che sarebbe rimasta in possesso della Città di Marostica.
 
Essendo stata la nostra società l’unica partecipante al Project ci è stata quindi affidata la gestione con la clausola della costruzione di una piscina con poca profondità e con temperatura più alta dell’acqua, ampliamento dell’atrio, messa a norma dell’impiantistica esistente, sostituzione dell’intero impianto di filtrazione e condizionamento dell’aria. Per poter realizzare tutte queste opere abbiamo contratto nel 2004 un mutuo di un milione di euro con l’Istituto per il Credito Sportivo, garantito dalla fidejussione solidale del comune. L’investimento complessivo alla fine è stato di 1,5 milioni. L’ulteriore fabbisogno finanziario l’abbiamo coperto attingendo a finanziamenti presso il sistema bancario.
 
Faccio presente che in convenzione ci era stato dato il termine di costruzione al 31/12/2003 ma noi siamo riusciti a consegnare gli impianti con 4 mesi di anticipo non volendo interrompere le attività e mettere a disagio i frequentatori.
Da sempre, come da statuto della Rari Nantes Marostica, ripeto Rari Nantes Marostica Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata, la nostra attenzione è rivolta alla salute e quindi al benessere dei cittadini di ogni età con particolare riguardo ai giovani, alle scuole e alle persone disabili. Vi leggo quanto riportato nell’art.3 del nostro statuto: “la società ha per oggetto le seguenti attività:
 
a) La diffusione degli sports a livello dilettantistico nell’ambito del C.O.N.I. e delle singole Federazioni Sportive a cui aderirà nel rispetto dei loro regolamenti;
b) L’organizzazione e la partecipazione alle gare relative ad ogni tipo di attività sportiva dilettantistica e l’attuazione di ogni attività volta a contribuire sempre più allo sviluppo dello sport in senso lato;
c) La gestione, la conduzione e la manutenzione ordinaria di impianti e attrezzature sportive, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento delle discipline sportive promosse;
d) La prevenzione, il recupero, lo sviluppo e la ricerca nell’ambito delle scienze motorie e della chinesiologia;
e) Il miglioramento fisico e morale di chi vorrà partecipare all’attività sportiva in forma puramente dilettantistica o per hobby e quindi anche non agonisticamente;
f) Lo svolgimento di attività motoria adattata con particolare riguardo alle disabilità fisiche ed intellettive.
 
Per svolgere tutte le attività previste ci avvaliamo attualmente di 6 dipendenti con contratto a tempo indeterminato (segreteria, manutenzione, pulizie) e di circa 80 collaboratori nel settore didattico, rieducativo, agonistico, fra laureati in educazione fisica e scienze motorie, studenti universitari, fisioterapisti, giovani in attesa di una occupazione e anche adulti di una certa età che hanno perso il lavoro. Diamo così opportunità di un lavoro e regolare compenso a giovani e meno giovani creando un importante polo sociale di aggregazione.
 
La crisi economica iniziata nel 2008, che ha coinvolto anche il settore sportivo, e la successiva apertura della piscina di Bassano del Grappa, essendo nel frattempo state aperte le piscine di Rosà, Tezze sul Brenta e Sandrigo, sono state la causa primaria della riduzione delle entrate, evidenziate anche da un calo drastico della presenza delle scuole, oltre alla completa scomparsa di quelle di Marostica.
Nella ricerca ulteriore di diminuire i costi gestionali i nostri stessi dipendenti hanno rinunciato alla tredicesima, dimostrando un notevole attaccamento alla società e con un grande spirito di squadra anche tutti i collaboratori hanno accettato una riduzione dei loro compensi.
 
Noi stessi per primi, pur continuando la nostra attività gestionale abbiamo rinunciato al compenso che percepivamo esclusivamente per le funzioni dei ruoli di tecnici del nuoto, pentathlon moderno, triathlon e sport per disabili.
 
Nel 2013, a giugno, abbiamo iniziato una corrispondenza con la nuova amministrazione comunale nella persona del sindaco signora Marica Dalla Valle, informandola della nostra situazione che era diventata critica e prospettando la necessità del prolungamento della gestione per poter “spalmare” le rate ancora dovute al credito sportivo riducendone, quindi, l’importo e rendendole così sostenibili.
Non ottenendo alcuna risposta, nel 2014 abbiamo chiesto la moratoria al credito sportivo concessaci in virtù della normativa ABI.
 
Nel maggio 2015 abbiamo chiesto il parere all’Istituto per il Credito Sportivo su un possibile allungamento della durata del mutuo fino al 2025, rispetto al termine ufficiale di chiusura del 2021.
Nel mese di novembre dopo un incontro con alcuni funzionari del credito sportivo, alla presenza del sindaco e degli assessori Marchiorato e Fantin, l’Istituto, con lettera del 19 novembre, ci diede il parere favorevole per cui avremmo potuto dimezzare la rata annuale (di € 90.000) e quindi proseguire nella gestione affrontando anche ulteriori investimenti per il recupero energetico, senza arrivare alla situazione attuale e alle vicende che stiamo vivendo. Tuttavia questo prolungamento era vincolato dall’assenso dell’amministrazione, in quanto proprietario dell’area e garante del mutuo.
 
Il 4 dicembre 2015, dopo l’ultima nostra richiesta di prolungamento nonostante avessimo ottenuto il parere favorevole dell’Istituto per il Credito Sportivo e portato l’ulteriore parere favorevole da parte di Assonuoto, associazione regionale che racchiude 35 gestori di impianti natatori, ci è arrivato ufficialmente il diniego al prolungamento della convenzione fino al 2025!!! (ancora oggi non abbiamo capito il motivo “normativo” che ha impedito il prolungamento. Se fosse stato concesso non saremmo qui a parlarne. Noi volevamo pagare. Non abbiamo chiesto soldi ma solo un po’ più di tempo). Fra l’altro sottolineo il fatto che il creditore (Istituto per il Credito Sportivo) per il parere favorevole aveva riconosciuto fondate le nostre giustificazioni per poter pagare il mutuo nella sua interezza.
 
Nel frattempo (febbraio 2015) l’amministrazione comunale ci propose di valutare un piano di efficientamento energetico. Da parte nostra abbiamo suggerito alcune modifiche dettate dalla nostra esperienza quasi trentennale di gestione di un impianto complesso quale una piscina che ha caratteristiche e peculiarità specifiche, suggerimenti supportati dai nostri tecnici impiantisti con i quali collaboriamo da decenni. Ci siamo, perciò, resi disponibili ad un tavolo tecnico per rielaborare insieme le due proposte. A questa richiesta non abbiamo più avuto riscontro.
 
Nell’agosto 2016, in una riunione in sala giunta, venimmo informati che il comune avrebbe stipulato un mutuo, su protocollo d’intesa fra Anci e l’Istituto per il Credito Sportivo, per l’importo di € 150.000 a fronte della realizzazione di alcune opere di riqualificazione energetica. A nostra richiesta sulla tempistica di realizzazione ci era stato risposto che la progettazione doveva essere ancora definita per cui, già in quella sede, a nostro giudizio i tempi non sarebbero stati tali da garantirci dei risparmi utili a coprire le nostre necessità gestionali visto che avremmo dovuto riconsegnare l’impianto nel 2021. La soluzione proposta avrebbe avuto solo un impatto minimo sulla nostra situazione economico finanziaria.
 
Per poter garantire i servizi e le aspettative di attività degli utenti, salvaguardare le squadre agonistiche, che coinvolgono circa 200 atleti, auspicando sempre di giungere ad un accordo con l’amministrazione, nello stesso anno 2016 i membri del cda Battaglini Marisa, Bertollo Claudio, Bertollo Maurizio, Contin Sergio e Tagini Alessandro, hanno eseguito un versamento totale in conto capitale di € 80.000.
Nel febbraio 2017 ci è stato ripresentato il progetto annunciato nell’agosto precedente con un piano di rientro da parte nostra (il 50% delle opere – circa 80 mila euro, oltre alla stipula di una nuova fidejussione dello stesso importo!) che noi abbiamo ovviamente ritenuto non sostenibile dalla tempistica di realizzazione e quindi di ammortamento della nuova opera rispetto ai 4 anni rimasti di gestione.
 
Il 2017 è stato caratterizzato da una fitta corrispondenza e organizzazione di incontri per trovare una soluzione alla situazione venutasi a creare, sempre offrendo la nostra disponibilità ad arrivare anche ad una risoluzione consensuale affinché la cittadinanza e gli utenti tutti non avessero alcun disagio derivante da una possibile interruzione delle attività.
 
Nel luglio 2017 i soci, hanno effettuato l’ennesimo e ulteriore versamento in conto capitale di € 27.500, continuando nella gestione e mettendosi ancora una volta a disposizione dell’amministrazione per il tempo necessario alla realizzazione di un nuovo bando senza peraltro interrompere l’attività dell’impianto.
 
Siamo così giunti all’attuale epilogo dopo il passo indietro da parte della amministrazione sulla proposta che la stessa aveva fatto, e da noi accettata, di interrompere l’attuale convenzione e contestualmente procedere ad un nuovo affidamento alla Rari Nantes Marostica S.S.D. a r.l. fino al 31 luglio 2018 corrispondendo un canone mensile di € 4.000. Questo periodo transitorio ci era stato motivato per poter dare esecuzione al nuovo bando di gestione (circa 10/12 mesi).
 
Ripeto, da parte nostra era stata accettata la proposta formulata al tavolo definito “tecnico” di sabato 28 ottobre, di cui, fra l’altro, non abbiamo ricevuto in copia il verbale per la sua approvazione.
 
Pertanto, convinti che l’accordo si sarebbe concluso positivamente (visto che abbiamo accettato una proposta fatta dall’amministrazione) è stata avviata l’iniziativa commerciale per fidelizzare gli utenti allo scopo di contrastare analoghe iniziative proposte dai gestori degli impianti limitrofi. L’iniziativa è durata una settimana dal 20 al 25 novembre 2017. Con nostro stupore in data 28 novembre 2017 l’amministrazione ritratta comunicandoci che la proposta non era più valida!
 
Il giorno 7 dicembre, durante la seduta del consiglio comunale che ha ratificato la delibera di giunta del 30 novembre per il pagamento dell’intero debito residuo del mutuo al credito sportivo, ci è stato comunicato con pec e contestualmente via fax, da parte del responsabile dottor Dal Zotto, l’avvio del procedimento finalizzato alla risoluzione autoritativa del contratto in essere per inadempimento (art. 14 della convenzione).
 
In data 11 c.m. ho quindi fatto richiesta di accedere agli atti e farne copia. Abbiamo ricevuto meno di un’ora fa’ (ore 18 del 14 c.m.) la pec con la quale il dott. Dal Zotto ci comunica che gli atti potremmo ritirarli domani mattina. Faccio da ultimo presente, che con la comunicazione di avvio del procedimento veniva fissato in giorni 10, dal momento della ricezione della comunicazione, il termine per presentare memorie e controdeduzioni. Oggi è il 14! Lascio a voi le deduzioni.
 
A questo punto, auspichiamo nonostante tutto, che il procedimento ci conduca ugualmente ad una risoluzione consensuale della convenzione, concedendoci i giusti tempi per poter portare a conclusione le attività, garantendo così ai cittadini e agli utenti tutti i servizi previsti dal piano stagionale che era stato comunicato al comune lo scorso agosto, oltre a permettere ai nostri gruppi agonistici di ultimare la loro stagione sportiva che altrimenti verrebbe interrotta con ovvio danno per atleti e famiglie coinvolte, in quanto non potrebbero proseguire in alcun modo la loro stagione agonistica. Stiamo parlando di disabili fisici ed intellettivi oltre che di tutti gli altri atleti normodotati.
 
Vi manifesto, inoltre, la nostra ulteriore sorpresa per la locandina che annuncia l’assemblea dei cittadini indetta dal Sindaco per lunedì 18 dicembre alle ore 20.30 (questo atto sarebbe stato quanto meno più opportuno se fatto alla conclusione del procedimento avviato dalla stessa amministrazione).
 
Concludo con una ultima considerazione: la Rari Nantes Marostica S.S.D. a r.l. ha fatto sempre tutto il possibile, soprattutto con tanta passione (lo dimostrano i risultati dei nostri atleti e tecnici che hanno ottenuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, atleti chiamati in azzurro, numerosi alfieri d’argento) per rappresentare degnamente e veicolare il nome di Marostica ovunque, sia a livello nazionale che internazionale.
 
Vi ringrazio per l’attenzione.
 
Rari Nantes Marostica S.S.D. a r.l. Il Presidente
 
 
 
Last modified on Domenica, 17 Dicembre 2017 06:42